Oro usato o Oro da investimento?

In questi anni di fluttuazioni dei mercati si sente sempre più spesso parlare di investimenti in oro in quanto bene rifugio. Oro è però un termine generico, non tutto l’oro è uguale e quindi non tutto l’oro è da intendersi come investimento; ma dove stanno le differenze tra l’oro usato (quello vendibile in un compro oro) e l’oro da investimento (ovvero quello trattabile SOLO dagli Operatori Professionali in Oro)? L’oro usato più comune è quello ornamentale di cui sono composti i gioielli, esso può andare da un minimo di 9kt a 18kt (titolo dell’oro tipico per la gioielleria italiana), ma in casi eccezionali può presentarsi anche in carature superiori come ad esempio nell’arte orafa indiana o cinese. Questo tipo di oro può essere venduto in tutti i compro oro o in tutte le orificerie e gioiellerie che effettuano ritiro oro usato o vendano con permuta. Nell’oro usato ricade anche l’oro industriale in tutte le sue forme. Nel definire l’oro da investimento (che è oro fisico, al contrario di quello “finanziario” di cui parleremo in un altro articolo) ci viene invece in aiuto la L. 17 Gennaio 2000, n. 7
“Nuova disciplina del mercato dell’oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio, del 12 ottobre 1998″ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000; questa legge, che definisce cosa sia legalmente “oro”, ci dice che per “oro da investimento” si intende “oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli; le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine”. Il lingotto è sicuramente nell’immaginario il simbolo dell’oro puro, detto anche fino, e prima del 2000 per i privati non ne era possibile la detenzione. Come abbiamo letto nella citazione della L. 7/200 i lingotti possono essere di tantissimi pesi differenti, ma questi non avranno per voi sempre lo stesso costo. La regola generale che segue ogni venditore di oro in lingotti è la seguente: minore sarà il peso del lingotto maggiore sarà il ricarico dovuto ai costi di produzione. Alla luce di quanto esplicato sarà dunque preferibile acquistare un singolo lingotto dal peso di 100gr. invece di venti piccoli lingotti pesanti 5gr. ciascuno. Molto più vario e variegato è invece il mondo delle monete, esse non rappresentano solo un investimento in oro, ma sono anche rappresentanti dell’affascinante mondo della numismatica. Esse si presentano solitamente con titolo 21kt o 22kt (unicum nel panorama numismatico è il Ducato che presenta titolo .986 (23.68kt)) e devono essere state coniate dalle zecche del paese d’origine, per tale ragione devono SEMPRE rispondere a stretti parametri di peso e grandezza. Le monete d’oro valgono in relazione al loro peso per l’oro di cui sono composte, ma in alcuni casi possono avere anche un valore superiore se interessanti dal punto di vista numismatico. Le più diffuse monete d’oro attualmente in circolazione sono: Sterlina “Sovrana” 22kt, Kruggerand Sudafricano 22kt, Marengo e Mezzo Marengo (francese, italiano e svizzero, ma ne esistono anche di altre nazioni) 21kt, 50 Pesos Messicano 21kt, 20 Dollari USA 21kt.

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