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Un nuovo vecchio nome nel mercato del diamante sintetico

È ufficiale e sulla bocca di tutti, da pochi giorni un “nuovo” nome sconvolgerà il mondo dei diamanti, sì, ma sintetici. Questo nome è nuovo tra virgolette poiché in realtà si tratta dell’azienda che dal 1947 ha inventato la funzione sociale del diamante nel mondo contemporaneo, infatti stiamo parlando della De Beers. Nata nel 1888 come “De Beers Consolidated Mines” ha per anni detenuto il monopolio sulla produzione mondiale di diamanti e ancora oggi conta, come gruppo “De Beers S.A.”, miniere in 25 paesi. Alla produzione di diamanti naturali quindi si affiancherà una produzione di diamanti sintetici montati, attraverso il brand “Lightbox Jewels” e saranno in commercio da settembre di quest’anno, pare, ad un prezzo di 800$ a carato (escluso ovviamente il costo della montatura). Sembra inutile aggiungere che, per quanto riguarda colore e purezza, si tratterà di esemplari di qualità massima. A onor del vero questa non è la loro prima avventura nel sintetico, da ben sessant’anni infatti l’azienda “Element Six” crea diamanti sintetici all’interno del gruppo De Beers a scopo industriale (polveri abrasive, punte per trivellazioni ecc…), ma anche a scopo di ricerca gemmologica. Grazie a “Element Six” infatti De Beers ha negli anni messo a punto diverse metodologie, sempre più tecnologiche ed efficienti, per l’individuazione di diamanti sintetici e la loro distinzione dalle controparti naturali. Le motivazioni di tale scelta sono chiare e precise, dare una controparte meno impegnativa al loro immortale slogan “Un diamante è per sempre”; afferma infatti Bruce Cleaver, CEO, De Beers Group “Lightbox cambierà il settore dei diamanti creati in laboratorio, offrendo ai consumatori un prodotto che ci hanno detto volere ma che non riescono ad ottenere: gioielleria alla moda che magari non sia per sempre, ma che sia perfetta per il momento” e, si potrebbe chiosare causticamente, vantarsi di indossare un diamante De Beers, indipendentemente dalla sua origine. Visto che i giovani clienti hanno meno possibilità rispetto alle generazioni precedenti De Beers ci vuole dire che il diamante da “per sempre” è diventato il diamante “per ora” fino a che poi, magari un giorno, ti potrai anche permettere quello definitivo. Sì, insomma… l’importante è che ci sia un diamante e che possibilmente siano loro a venderlo. È quindi il mero motivo economico ciò che ha fatto fiorire i diamanti sintetici oggi? Fino a qualche anno fa chi comprava gemme di sintesi a scopo ornamentale era, spesso e volentieri, semplicemente una vittima di qualche venditore truffaldino, oggi il sintetico si è ricoperto di una veste nuova. Infatti, secondo gli estimatori una gemma sintetica sarebbe più etica rispetto ad una naturale, anche per via dei tanti report sui così detti “diamanti insanguinati” (quelli che foraggiano gruppi del terrore o dittatori). Le nuove generazioni iniziano a preferirli e star come Leonardo di Caprio (di cui si ricorda appunto il film “Blood diamonds”) ne sono i testimonial. Quanto ci sia di realmente etico non possiamo dirlo, ma forse prima o poi dedicheremo un articolo anche a questo. Alla luce di tutto ciò De Beers non poteva non dare una sua risposta alla crescente domanda.
https://lightboxjewelry.com/pages/our-pricing

http://www.debeersgroup.com/en/news/company-news/company-news/de-beers-group-to-launch-new-fashion-jewelry-brand-with-laborato.html

REUTERS